Guido Folco
Sono momenti rubati al quotidiano, immortalati prima con la memoria, poi con la pittura: Oscar Piovosi da sempre ama viaggiare, scoprire, indagare il mondo in ogni suo aspetto e, dal piacere del partire al desiderio di conoscere il passo è breve e immediato. Così la pittura diventa, per l’artista, strumento di condivisione e di ricordo, e i suoi dipinti istantanee di attese, attimi sospesi, metafisici e silenti.
È proprio questa sua visione dell’uomo, immerso in uno spazio reale, urbano a rendere ogni suo lavoro ricerca e sperimentazione non solo sulla figura e sul paesaggio, ma anche e soprattutto sullo spirito dell’Essere. Nell’interpretazione metafisica e alienata dell’Essere, Oscar Piovosi ritrova la suggestione dell’incontro, il fluire di un tempo reale e immaginato al contempo, quella sensazione di appartenenza alla vita che si prova nell’indagare e nello scoprire angoli di mondo e angoli di spirito.
Il tema del viaggio, ricorrente nei lavori di Oscar Piovosi, risente anche del suo senso innato dell’osservazione, della capacità di bloccare un istante, derivatigli dalle sue esperienze in ambito fotografico. La pittura consente però un passaggio ulteriore, permettendo all’artista di inserire se stesso, la sua emozione in un gesto o in un segno, nel colore o nella luce modellate seguendo istinto e stile.
Maggio 2019